MICROMOBILITÁ ELETTRICA PER LA SOSTENIBILITÁ AMBIENTALE

Arriva anche in Italia la legge sperimentale per la micromobilitá elettrica, entrata in vigore il 27 luglio 2019 con la firma del ministro Toninelli. La micromobilitá è conosciuta soprattutto per la rapida diffusione dei monopattini elettrici e dei seegway in molte città. Milano, Torino, Rimini, Cattolica, Pesaro e Verona sono le prime città italiane dove sono stati avviati i test su strada dei monopattini elettrici. 

La legge italiana sperimentale è molto rigida, ma è un grosso passo avanti verso l’innovazione sostenibile per la mobilità in città, con l’obbiettivo di ridurre le emissioni di Co2 e il traffico degli autoveicoli tradizionali. 

Si può circolare nelle piste ciclabili e in strada, ma con un limite di circa 25km/h, mentre nei centri abitati e nelle zone non preposte, ancora molte, bisogna mantenere una velocità di 6km/h. E’ obbligatorio che i micro-veicoli siano dotati di illuminazione. Per ogni comune saranno i sindaci a delimitare le aree in cui avviare la sperimentazione e disciplinare le modalità di utilizzo dei mezzi. 

Diverse aziende stanno guardando sempre con più interesse il settore: Xiaomi Segway, Helbiz e Seat sono quelle che si sono mosse più in fretta e ora rappresentano i leader di mercato. I loro monopattini sono di fascia premium, con prezzi che variano dai 350 ai 700€, velocità massime fino a 35km/h e autonomia fino a 45km.

Anche lo sharing di questi veicoli è un fenomeno in forte aumento. Dopo capitali europee come Amsterdam e Madrid, anche le grandi città italiane si stanno muovendo verso questa direzione. 

Torino, nello specifico, ha dato il via allo sharing di monopattini elettrici nel mese di novembre 2019 dopo aver inserito la segnaletica in città. I veicoli disponibili saranno circa 600 e la gestione sarà spartita da 4 diverse aziende. 

Milano, che solitamente è la prima città ad adottare innovazioni nel nostro territorio, dopo una prima fase di sharing sperimentale pre-legge lo aveva ritirato, proprio a causa di una mancanza di regolamentazione, ma lo reintrodurrà a breve. Il costo dei monopattini in sharing è più alto se messo a confronto con lo sharing di biciclette, ma la novità e il trend del momento sembrano riuscire a far mantenere prezzi più alti. Bisognerà attendere un periodo più lungo per capire se effettivamente si rimarrà così, o se saranno necessarie rimodulazioni di prezzo.

Di certo, con adeguate infrastrutture ed adeguati accorgimenti, rispettando i limiti di velocità, questo nuovo trend di mercato è destinato a crescere molto. L’obbiettivo principale è la riduzione di co2 nei grandi centri abitati, tema molto attuale per la sostenibilità ambientale, ma il senso di “giocosita” e libertà che questi monopattini danno potrebbe essere il vero valore aggiunto per la loro rapida diffusione.

E tu cosa ne pensi a riguardo? Credi che questa innovazione potrá nel breve diventare la normalitá? Come si potrebbe sviluppare? Credi che la motivazione ambientale prevalga sulla chiave funny?

Dicci la tua nei commenti.

Stay tech stay tuned, ciao!

Michele

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